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Online Media relations, Web

Uso e abuso degli aggettivi nel web copywriting

da My Social Web di Riccardo Esposito

Voglio iniziare questo articolo sottolineando che non ho alcun pregiudizio nei confronti degli aggettivi, ingranaggio fondamentale di ogni buon articolo. Anzi, vorrei fondare un gruppo per tutelarli contro i web copywriter avvelenati!

Scherzi a parte…  non è un segreto che gli aggettivi sono visti come la bestia nera da chi scrive tutti i giorni sul web. Sporcano il testo, creano confusione, non aiutano la lettura del testo, distraggono il lettore da tutto ciò che conta: gli aggettivi sono tutto questo?

Gli aggettivi sono una componente fondamentale della lingua italiana, ma appesantiscono tutto quello che scrivi e ricoprono con una patina di ovvietà il tuo messaggio. Il blog del Mestiere di Scrivere sottolinea proprio questo aspetto: meglio descrivere ciò che vedi piuttosto che sparare aggettivi a go-go e continuare a farcire i tuoi periodi con tutto ciò che è  “splendido”, “funzionale”, “incantevole”, “propositivo”, etc.

Quali sono gli aggettivi che vanno via?

Basta leggere Copyblogger e Write to Done per capire che eliminare gli aggettivi superflui è la strada da seguire. Per riuscire in questa operazione, Sergio Cima suggerisce di esercitarti scrivendo un paio di pagine rinunciando a tutti gli avverbi e agli aggettivi. Perché questi elementi sono come il sale e il pepe di una ricetta, vanno aggiunti alla fine e in quantità moderate.

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Informazioni su daniele chieffi

Classe 1970, giornalista, capo ufficio stampa Web di Eni. Per quattro anni online media relations manager di UniCredit e per oltre dieci anni a Repubblica, da dove va poi a dirigere la redazione di Vivacity.it, catena di 35 giornali locali online nata su progetto comune Gruppo Espresso Gruppo UniCredit, terzo sito d’informazione d’Italia nei primi anni 2000. Collabora con varie testate online e tiene docenze su temi legati al web e alla comunicazione. ha pubblicato, per il Sole 24 Ore editore, i libri “Online media relations. L’ufficio stampa sulla Rete ovvero il web raccontato ai comunicatori” nel 2011 e "Social Media Relations. Comunicatori e communities, influencers e dinamiche sociali del Web. Le P.R. online nell'era di Facebook, Twitter e Blogger" nel 2013. Sempre nel 2013, per Apogeo "Online Crisis management" e per Franco Angeli "Working on Web. Giornalisti e comunicatori, com non s'inventa una professione". Appena può dà sfogo alle sue passioni: la lettura, la motocicletta, i viaggi e la fotografia.

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